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Guide · 2026-10-11 · 4 min

Pittogrammi di pericolo CLP, cosa significano i nove simboli

I pittogrammi di pericolo sono 9 rombi a bordo rosso, da GHS01 a GHS09, nel regolamento CLP. Cosa indica ciascuno, con frasi H e P e l'etichetta.

Pittogrammi di pericolo CLP e significato dei nove simboli

I pittogrammi di pericolo sono i nove simboli a rombo, da GHS01 a GHS09, che il regolamento CLP (CE) n. 1272/2008 mette sull'etichetta dei prodotti chimici se la classificazione lo richiede. La fiamma GHS02 segnala, per esempio, l'infiammabile, e la corrosione GHS05 il corrosivo. Si leggono con l'avvertenza "Pericolo" o "Attenzione", le frasi H e le frasi P. Il CLP recepisce il GHS dell'ONU.

Come sono fatti

L'Allegato I del CLP fissa la forma: un quadrato poggiante su una punta, simbolo nero su fondo bianco, bordo rosso ben visibile. Ogni pittogramma copre almeno un quindicesimo della superficie minima dell'etichetta, e mai meno di 1 cm².

I pittogrammi hanno sostituito il vecchio simbolo arancione con le lettere E, O, F+, F, T+, T, Xn, Xi, C, N. Le direttive 67/548/CEE e 1999/45/CE sono abrogate dal 1° giugno 2015 (scheda INAIL sui pittogrammi, testo CLP).

I nove pittogrammi CLP

L'Allegato V del CLP associa ogni simbolo alle classi seguenti.

CodiceSimboloCosa indica (classi principali)
GHS01Bomba che esplodeEsplosivi instabili e divisioni 1.1-1.4, autoreattivi e perossidi organici tipi A e B
GHS02FiammaInfiammabili, aerosol cat. 1 e 2, piroforici, autoriscaldanti, sostanze che con l'acqua liberano gas infiammabili, autoreattivi e perossidi organici tipi B-F, esplosivi desensibilizzati
GHS03Fiamma su cerchioGas, liquidi e solidi comburenti
GHS04Bombola per gasGas sotto pressione: compressi, liquefatti, liquefatti refrigerati, disciolti
GHS05CorrosioneCorrosivo per i metalli, corrosione cutanea, gravi lesioni oculari
GHS06Teschio e tibie incrociateTossicità acuta categorie 1-3, per via orale, cutanea o inalatoria
GHS07Punto esclamativoTossicità acuta cat. 4, irritazione cutanea e oculare cat. 2, sensibilizzazione cutanea, STOT singola cat. 3, strato di ozono
GHS08Pericolo per la saluteSensibilizzazione respiratoria, cancerogeni, mutageni e tossici per la riproduzione cat. 1A, 1B e 2, STOT singola e ripetuta cat. 1-2, aspirazione
GHS09AmbientePericolo per l'ambiente acquatico, acuto cat. 1, cronico cat. 1 e 2

Il teschio è la tossicità acuta. Cancro, mutageni e tossicità per la riproduzione stanno in GHS08. Non ogni categoria ha un simbolo (gas infiammabili cat. 2, cronico acquatico cat. 3 e 4, tra le altre). L'assenza di un rombo non esclude un pericolo.

L'articolo 26 del CLP regola le precedenze. Se figura GHS01, GHS02 e GHS03 sono facoltativi, tranne se più di uno di questi pittogrammi è obbligatorio. GHS07 non figura con GHS06, né si usa per irritazione di pelle o occhi con GHS05 o, con GHS08 per sensibilizzazione respiratoria, per irritazione e sensibilizzazione cutanea. Con GHS02 o GHS06, GHS04 è facoltativo. Per ogni classe resta il pittogramma della categoria più grave.

Frasi H e frasi P

Le indicazioni di pericolo (frasi H) di un agente chimico indicano la natura del pericolo e, ove previsto, il grado. Derivano dalla classificazione. H2xx sono i pericoli fisici, H3xx la salute, H4xx l'ambiente. H225, per esempio: "Liquido e vapori facilmente infiammabili."

I consigli di prudenza (frasi P) descrivono la misura raccomandata: P1xx generali, P2xx prevenzione, P3xx reazione, P4xx conservazione, P5xx smaltimento. P280 recita "Indossare guanti/indumenti protettivi/Proteggere gli occhi/il viso." Non se ne mettono più di sei, salvo ne servano altri per natura e gravità dei pericoli (art. 28 del CLP). Gli elenchi sono negli Allegati III e IV e nelle schede INAIL, pagina Regolamento CLP.

Cosa deve esserci sull'etichetta

L'articolo 17 del CLP richiede l'etichetta in italiano per il mercato italiano: nome, indirizzo e telefono del fornitore, identificatori del prodotto e, se applicabili, pittogrammi, avvertenza, frasi H, frasi P e informazioni supplementari. Per i prodotti al pubblico serve la quantità nominale, salvo sia già sull'imballaggio. Pittogrammi, avvertenza, frasi H e frasi P stanno insieme (art. 32). Se compare "Pericolo", "Attenzione" non figura (art. 20). Non sono ammesse diciture come "non tossico", "non nocivo" o "ecologico", né altre incoerenti con la classificazione (art. 25).

Il regolamento delegato (UE) 2023/707 ha aggiunto classi senza pittogramma (interferenti endocrini, PBT/vPvB, PMT/vPvM): avvertenza e EUH380/381, EUH430/431, EUH440/441 o EUH450/451. Le sostanze sono soggette dal 1° maggio 2025, con deroga al 1° novembre 2026 se già sul mercato. Le miscele lo sono dal 1° maggio 2026, con deroga al 1° maggio 2028 se già sul mercato.

Pittogrammi di sicurezza sul lavoro

I triangoli gialli restano. I cartelli dell'Allegato XXV del D.Lgs. 81/2008 hanno pittogramma nero su fondo giallo e bordo nero, come "Sostanze corrosive". Il D.Lgs. 39/2016 ha tolto "Sostanze nocive o irritanti" e, nell'Allegato XXVI, chiede i pittogrammi CLP su recipienti, contenitori di deposito e tubazioni visibili. Un cartello dell'Allegato XXV con lo stesso pittogramma può sostituire l'etichetta. La deroga vale per uso breve o contenuto che cambia spesso, se informazione o formazione danno la stessa protezione.

RegAffairs AI offre una risposta con fonti sui pittogrammi di pericolo.