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Guide · 2026-10-27 · 6 min

Regolamento CLP (CE) 1272/2008, etichettatura e scadenze 2026

Il regolamento CLP (CE) 1272/2008 disciplina classificazione, etichettatura e imballaggio di sostanze e miscele. Obblighi, etichetta e date 2026-2028.

Il regolamento CLP (CE) n. 1272/2008 spiegato alle imprese italiane

Il regolamento CLP è il regolamento (CE) n. 1272/2008 del 16 dicembre 2008 sulla classificazione, l'etichettatura e l'imballaggio delle sostanze e delle miscele. Stabilisce come identificare i pericoli di un prodotto chimico e come comunicarli con etichette e imballaggi conformi. Per un'impresa italiana significa verificare la classificazione, predisporre le informazioni in italiano e applicare gli aggiornamenti che la riguardano.

La sigla sta per Classification, Labelling and Packaging. Spesso lo si chiama "CLP directive", ma il CLP è un regolamento, non una direttiva. Il CLP comunica il pericolo: non certifica che un prodotto è sicuro e non autorizza nessun uso.

Chi deve applicare il regolamento CLP

L'articolo 4 divide i compiti tra gli attori della catena. Fabbricanti, importatori e utilizzatori a valle classificano sostanze e miscele prima di immetterle sul mercato (art. 4, paragrafo 1). Ogni fornitore assicura poi che i prodotti pericolosi siano etichettati e imballati secondo le regole (art. 4, paragrafo 4).

I distributori possono usare la classificazione ricevuta dal loro fornitore (art. 4, paragrafo 5). Lo stesso vale per l'utilizzatore a valle che non modifica la composizione della sostanza o della miscela (art. 4, paragrafo 6). Chi modifica la composizione non può limitarsi alla classificazione ricevuta. Dal 1° luglio 2026 si applica anche il nuovo paragrafo 11 dell'articolo 4, inserito dalla revisione del CLP: sull'etichetta va identificato un fornitore stabilito nell'Unione.

L'articolo 1 prevede esclusioni precise. Restano fuori, per esempio, le sostanze radioattive e la ricerca scientifica non immessa sul mercato in condizioni controllate. I rifiuti non sono sostanze, miscele o articoli ai fini del CLP. L'articolo 1, paragrafo 5, esclude medicinali, cosmetici, alcuni dispositivi medici, alimenti e mangimi, ma solo allo stato finito e destinati all'utilizzatore finale. Questa esclusione non si estende automaticamente alle materie prime acquistate da un'azienda cosmetica o farmaceutica.

Classificazione CLP tra allegato VI e autoclassificazione

La classificazione segue i criteri dell'allegato I, richiamati dall'articolo 3. Per molte sostanze esiste già una classificazione armonizzata nell'allegato VI, parte 3. Secondo l'articolo 4, paragrafo 3, quella voce è vincolante per le classi di pericolo e le differenziazioni che copre. Per le classi che la voce non copre, il fornitore valuta da sé secondo il titolo II.

Qui nasce un errore frequente. L'inventario C&L contiene anche le classificazioni notificate dalle imprese, e quelle notifiche non diventano armonizzate per il solo fatto di comparire lì (lo conferma l'articolo 16). Copiare una voce qualsiasi dell'inventario non basta. Le notifiche all'inventario, poi, spettano a fabbricanti e importatori di sostanze nei casi degli articoli 39 e 40, non a ogni distributore e non a ogni miscela.

Elementi dell'etichettatura CLP

L'articolo 17, paragrafo 1, elenca gli elementi dell'etichetta CLP. Alcuni valgono sempre, altri solo se la classificazione li richiede.

ElementoQuando
Nome, indirizzo e telefono del fornitore o dei fornitoriSempre
Quantità nominaleNei colli destinati al pubblico, se non indicata altrove sul collo
Identificatori del prodotto (art. 18)Sempre
Pittogrammi di pericolo, avvertenza, indicazioni di pericolo, consigli di prudenzaSe del caso, in base alla classificazione
Sezione per le informazioni supplementariSe del caso

Gli identificatori del prodotto devono coincidere con quelli della scheda di dati di sicurezza (art. 18, paragrafo 1). Controllate quindi che etichetta e SDS usino lo stesso identificatore.

La lingua è quella ufficiale dello Stato membro dove il prodotto è commercializzato, salvo diversa disposizione nazionale (art. 17, paragrafo 2). Per l'Italia l'etichettatura CLP va quindi in italiano. Un'etichetta multilingue è ammessa, purché riporti le stesse informazioni in tutte le lingue.

Non ogni prodotto pericoloso porta tutti i pittogrammi: dipende dalla classificazione. L'UFI non è un obbligo per ogni prodotto chimico, perché dipende dall'applicabilità dell'allegato VIII e delle disposizioni pertinenti.

Imballaggio

L'articolo 35 fissa i requisiti di base. L'imballaggio deve prevenire le fuoriuscite del contenuto. Materiali e chiusure devono essere compatibili con il contenuto, e l'imballaggio deve essere solido. Le chiusure riapplicabili si richiudono più volte senza perdite.

Per i prodotti venduti al pubblico l'imballaggio non deve attirare i bambini. Non deve neppure imitare in modo ingannevole alimenti, mangimi, medicinali o cosmetici. Le chiusure di sicurezza per bambini e le avvertenze tattili servono solo nei casi indicati dall'allegato II, non per qualsiasi prodotto pericoloso.

Quali aggiornamenti del regolamento CLP controllare

Per un'impresa italiana, al 27 ottobre 2026, vanno distinti gli ATP sull'allegato VI citati sotto, le nuove classi di pericolo e la revisione del 2024. Le date sono quelle di questi atti.

DataCosa si applica
1° maggio 2025Nuove classi del regolamento delegato (UE) 2023/707 per le sostanze. Deroga fino al 1° novembre 2026 solo se già immesse prima del 1° maggio 2025
1° maggio 202622° ATP, regolamento delegato (UE) 2024/2564, modifiche all'allegato VI. Già obbligatorio. Stesso giorno: nuove classi del 2023/707 per le miscele, con deroga fino al 1° maggio 2028 solo se immesse prima del 1° maggio 2026
1° luglio 2026Regolamento (UE) 2024/2865: disposizioni su classificazione, fornitore UE, etichette pieghevoli, etichettatura digitale, ricarica e inventario C&L. Già applicabili
1° gennaio 2027Informazioni per la risposta di emergenza sanitaria, nel regolamento (UE) 2024/2865. La nuova formattazione resta al 1° gennaio 2028
1° febbraio 202723° ATP, regolamento delegato (UE) 2025/1222, modifiche all'allegato VI
1° gennaio 2028Regolamento (UE) 2025/2439: nuove prescrizioni su termini di aggiornamento delle etichette, formattazione, pubblicità, offerte di vendita a distanza e alcune regole sui carburanti nelle stazioni di servizio

Le nuove classi di pericolo aggiunte all'allegato I dal 2023/707 riguardano l'interferenza endocrina per la salute umana e per l'ambiente, PBT e vPvB, PMT e vPvM. Per le sostanze il termine della deroga è il 1° novembre 2026, tra pochi giorni rispetto alla data di questo articolo.

Il regolamento (UE) 2024/2865 è una modifica del 1272/2008, in vigore dal 10 dicembre 2024. Il 2025/2439, in vigore dal 23 dicembre 2025, ha spostato solo una parte delle scadenze. Il considerando 5 conferma che le altre date restano invariate. Il rinvio non cancella gli obblighi già esistenti prima della revisione, per esempio sulla pubblicità. L'articolo 2 del 22° e del 23° ATP permette l'applicazione anticipata.

Dove leggere il testo consolidato in italiano

Il testo italiano aggiornato si trova su EUR-Lex. La scheda dell'atto elenca tutte le versioni consolidate. Al 27 ottobre 2026 la versione corrente è quella del 1° luglio 2026, CELEX 02008R1272-20260701. EUR-Lex mostra anche una versione datata 1° gennaio 2027, che riproduce disposizioni non ancora applicabili.

Il consolidato è un semplice strumento di documentazione e non ha effetti giuridici. Fanno fede gli atti pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'UE, comprese le rettifiche. Una disposizione presente nel consolidato può anche non essere ancora applicabile: per date e regimi transitori leggete gli articoli finali dell'atto modificativo.

CLP, REACH e scheda di dati di sicurezza

La scheda di dati di sicurezza nasce dal REACH, articolo 31 e allegato II, con il formato aggiornato dal regolamento (UE) 2020/878. Il CLP fornisce i criteri di classificazione che il REACH richiama. L'articolo 31 la prevede per i prodotti classificati pericolosi, per le sostanze PBT o vPvB, per alcune sostanze della Candidate List e, su richiesta, per alcune miscele non classificate.

Una modifica di classificazione dovuta a un ATP si riflette sia sull'etichetta sia sulla SDS.

Per una prima lettura delle fonti si può chiedere a RegAffairs AI cosa prevede il regolamento CLP, e poi confrontare le date con il testo EUR-Lex.