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Guide · 2026-10-21 · 4 min

Tunnel carpale malattia professionale nelle tabelle INAIL 2023

Il tunnel carpale è una malattia professionale tabellata INAIL, voci 74 c e 21 c, periodo di 2 anni. Presunzione, altre malattie e indennizzo.

Tunnel carpale come malattia professionale INAIL

Sì, il tunnel carpale è una malattia professionale tabellata INAIL, codice G56.0. Il DM 10 ottobre 2023 lo elenca alla voce 74, lettera c, dell'industria e alla voce 21, lettera c, dell'agricoltura. Il periodo massimo di indennizzabilità è di 2 anni dalla cessazione della lavorazione: conta quando la malattia si manifesta, non il termine per denunciarla. Le tabelle valgono per i casi denunciati dal 19 novembre 2023, come scrive la Circolare INAIL n. 7 del 15 febbraio 2024.

Cosa serve per la presunzione d'origine

La voce copre le "lavorazioni svolte, in modo abituale e sistematico, che comportano movimenti ripetuti con azioni di presa, impegno di forza, posture incongrue della mano o pressioni prolungate o impatti ripetuti sulla regione volare del carpo".

La stessa Circolare 7/2024 subordina la presunzione a tre fatti: diagnosi della malattia indicata, adibizione abituale e sistematica alla lavorazione in tabella, manifestazione entro il periodo massimo. "Abituale e sistematica" ha sostituito il vecchio "non occasionale". Serve anche un'esposizione prolungata, "per un periodo di tempo sufficientemente idoneo a causare la patologia". Le voci "altre malattie" non ci sono più. Restano tabellate esclusivamente le malattie elencate.

Il nesso non è automatico: l'INAIL può contestare l'origine professionale. Se manca un requisito, resta la malattia non tabellata. Dopo la sentenza n. 179/1988 della Corte costituzionale e l'art. 10 del D.Lgs. 38/2000, la tutela copre anche le malattie di cui il lavoratore dimostri la causa di lavoro. La prova è a suo carico.

Altre malattie professionali nelle tabelle INAIL

Ernia discale, ipoacusia, epicondilite e le altre malattie cercate spesso stanno così nelle tabelle del 2023. La riga vale solo per la lavorazione indicata. Fuori tabella il riconoscimento resta possibile, se si prova l'origine professionale.

MalattiaTabellata?Voce (industria / agricoltura)Periodo massimo
Ernia discale lombare (M51.2)Sì, macchine indicate o movimentazione senza ausili73 / 201 anno
Ernia cervicaleNo--
Ipoacusia da rumore (H83.3)Sì, lavori elencati senza isolamento, o oltre 80 dB(A)71 / 184 anni
Epicondilite, epitrocleite e borsite olecranica cronicheSì, sovraccarico ripetuto dell'avambraccio74 b) / 21 b)2 anni
Cuffia dei rotatori (M75.1), tendinite calcifica (M75.3), borsite (M75.5)Sì74 a) / 21 a)2 anni
Ginocchio: borsite (M70.4), tendinopatia del quadricipite (M76.8), meniscopatia (M23.3)Sì, solo industria752 anni
Artrosi del ginocchioNo--
Rizoartrosi e morbo di DupuytrenNo--
BPCO (J68.4)Sì, agenti elencati; in agricoltura zolfo e anidride solforosa62 / 9 a)6 anni, 2 in agricoltura
Placche, mesoteliomi e tumori da asbestoSì, esclusa l'asbestosi53Illimitato

L'asbestosi è un caso a parte. La voce 53 dice "esclusa l'asbestosi", perché ha il regime speciale per silicosi e asbestosi nel Titolo I, Capo VIII del DPR 1124/1965.

Le tabelle non sono l'elenco dell'art. 139, aggiornato dal DM 15 novembre 2023. Il tunnel carpale è in Lista I: obbligo di denuncia del medico, non presunzione. In Lista I ci sono anche ernia lombare, ipoacusia, epicondilite cronica e asbestosi. Non ci sono ernia cervicale, rizoartrosi, Dupuytren e artrosi del ginocchio.

Tunnel carpale e indennizzo INAIL

Il lavoratore avvisa il datore entro 15 giorni dalla manifestazione. In ritardo, perde l'indennizzo solo per il tempo prima della denuncia (art. 52). Il datore ha 5 giorni da quell'avviso, non dal certificato, per la denuncia all'INAIL (art. 53). Il diritto si prescrive in 3 anni dalla manifestazione (art. 112).

Per il danno biologico permanente, tunnel carpale ed epicondilite compresi, sotto il 6% si resta in franchigia. Dal 6% e sotto il 16% l'indennizzo è in capitale, dal 16% in rendita (art. 13 del D.Lgs. 38/2000). La tabella delle menomazioni, voce 163, arriva fino al 7% per gli esiti neurologici lievi di sindromi canalicolari a tipo tunnel carpale Non è un grado dovuto.

I numeri INAIL

Nel 2025 le denunce di malattia professionale sono state 98.312, contro 88.338 nel 2024: il picco più alto degli ultimi 26 anni, secondo la nota sulla Relazione annuale INAIL. Circa 70.000 sono muscoloscheletriche, tre casi su quattro tra i codificati (epicondiliti, cuffia dei rotatori, dorsopatie ed ernie). Il sistema nervoso supera gli 11.000 casi (12,1%), con netta prevalenza del tunnel carpale, raddoppiato rispetto al 2010.

Le 98.312 sono denunce, non riconoscimenti. Al 30 aprile 2026 i riconoscimenti delle denunce 2025 sono 36 mila, e migliaia di pratiche sono ancora in istruttoria (Relazione annuale). Negli open data INAIL, stessa data, anno di protocollo 2025, i casi riconosciuti sono: tunnel carpale (G56.0) 4.794, il 93,49% dei casi riconosciuti del sistema nervoso; cuffia (M75.1) 5.947; ernia del disco (M51.2) 4.243; ipoacusia (H83.3) 1.883. Dati provvisori.

Sui casi già definiti nel 2021-2025, circa la metà è stata riconosciuta. Per le malattie del sistema nervoso e della cute si supera il 55%.

Per altre domande sul tema si può partire dalla risposta di RegAffairs AI.