Significato delle frasi H
Cosa significano le frasi H?
Le frasi H, o "indicazioni di pericolo" (hazard statements), sono le frasi standard previste dal regolamento CLP (CE) n. 1272/2008. Ognuna è legata a una classe e a una categoria di pericolo e descrive la natura dei pericoli di una sostanza o di una miscela pericolosa, compreso il grado di pericolo quando serve (art. 2, punto 5) [1]. Sono diverse dai consigli di prudenza (frasi P), che indicano invece le misure raccomandate per ridurre o prevenire gli effetti nocivi (art. 2, punto 6) [1].
Approach: Ho consultato il testo consolidato del regolamento CLP in vigore (versione 02008R1272-20260701), cioè gli articoli 2, 21 e 27 e l'allegato III. Le definizioni che riporto sono mie traduzioni dal testo inglese; le frasi H in italiano sono quelle ufficiali dell'allegato III.
Come funzionano in etichetta (art. 21)
- L'etichetta deve riportare le frasi H che corrispondono alla classificazione della sostanza o della miscela [2].
- Le tabelle delle Parti da 2 a 5 dell'allegato I indicano quale frase H spetta a ciascuna classificazione [2].
- Se la sostanza ha una classificazione armonizzata nella Parte 3 dell'allegato VI, si usano le frasi H di quella voce. Per le altre classificazioni che la voce non copre si aggiungono le frasi H dell'allegato I [2].
- Il testo va riportato esattamente come nell'allegato III, che contiene le versioni in tutte le lingue UE [2].
- Se il prodotto ha più classificazioni, tutte le frasi H che ne derivano vanno in etichetta, salvo duplicazioni o ridondanze evidenti (art. 27) [3].
Come si legge il codice Nell'allegato III ogni frase H è collegata alla sezione dell'allegato I da cui deriva. La prima cifra del codice indica il gruppo di pericolo:
| Gruppo | Esempio | Classe e categoria | Testo ufficiale IT |
|---|---|---|---|
| H2xx, pericoli fisici | H225 | 2.6 Liquidi infiammabili, cat. 2 | "Liquido e vapori facilmente infiammabili." [4] |
| H2xx | H200 | 2.1 Esplosivi instabili | "Esplosivo instabile." [5] |
| H3xx, pericoli per la salute | H331 | 3.1 Tossicità acuta per inalazione, cat. 3 | "Tossico se inalato." [6] |
| H3xx | H319 | 3.3 Irritazione oculare, cat. 2 | "Provoca grave irritazione oculare." [6] |
| H3xx | H340 | 3.5 Mutagenicità sulle cellule germinali, cat. 1A, 1B | "Può provocare alterazioni genetiche <indicare la via di esposizione se è accertato che nessun'altra via di esposizione comporta il medesimo pericolo>." [7] |
| H4xx, pericoli per l'ambiente | H400 | 4.1 Pericolo acuto per l'ambiente acquatico, cat. 1 | "Molto tossico per gli organismi acquatici." [8] |
| H4xx | H410 | 4.1 Pericolo cronico per l'ambiente acquatico, cat. 1 | "Molto tossico per gli organismi acquatici con effetti di lunga durata." [8] |
Due dettagli da sapere
- Parti tra parentesi angolari. Alcune frasi contengono parti tra < >. Chi redige l'etichetta le deve completare, per esempio con gli organi colpiti o con la via di esposizione, se è accertato che le altre vie non comportano lo stesso pericolo. Un esempio è H371, "Può provocare danni agli organi <o indicare tutti gli organi interessati, se noti>…" [9].
- Codici EUH. Esistono solo nel sistema UE e comprendono le informazioni supplementari sui pericoli e gli elementi supplementari dell'etichetta, previsti dal titolo stesso dell'allegato III. Un esempio è EUH 204, "Contiene isocianati. Può provocare una reazione allergica." [10].
Se mi indica uno o più codici H precisi, posso riportarle il testo italiano ufficiale e la classe e categoria di pericolo da cui derivano.
Che differenza c'è con le frasi P ed EUH?
In sintesi: le frasi H dicono qual è il pericolo. Le frasi P dicono cosa fare per prevenirlo o gestirlo. Le frasi EUH sono informazioni in più, previste solo nel sistema UE, che vanno nella sezione "informazioni supplementari" dell'etichetta. Il regolamento CLP (CE) n. 1272/2008 le regola con articoli e allegati diversi: H con art. 21 e allegato III Parte 1; P con art. 22 e 28 e allegato IV; EUH con art. 25, allegato II e allegato III Parti 2 e 3.
Approach: Ho consultato il testo consolidato del regolamento CLP in vigore (02008R1272-20260701), cioè gli articoli 2, 22, 25 e 28 e gli allegati II, III e IV. Le parafrasi degli articoli sono mie traduzioni dall'inglese; i testi delle frasi in italiano sono quelli ufficiali degli allegati.
Frasi P (consigli di prudenza)
- Cosa sono: le misure raccomandate per ridurre o prevenire gli effetti nocivi (art. 2, punto 6) [1].
- Da dove vengono: l'etichetta deve riportare le frasi P pertinenti, prese dalle tabelle delle Parti da 2 a 5 dell'allegato I [11].
- Cosa cambia rispetto alle frasi H: la scelta non dipende solo dalla classificazione. Si seguono i criteri della Parte 1 dell'allegato IV, tenendo conto sia delle frasi H sia dell'uso previsto o identificato del prodotto. Il testo segue la Parte 2 dell'allegato IV (art. 22, par. 3 e 4) [11].
- Margine di scelta: si omettono le frasi chiaramente ridondanti o inutili. In etichetta ne vanno al massimo sei, salvo che ne servano di più per la natura e la gravità dei pericoli (art. 28) [12].
- Prodotti per il pubblico: è obbligatoria una frase sullo smaltimento del prodotto e dell'imballaggio (art. 28) [12].
- Combinazioni e varianti: l'allegato IV incoraggia a combinare le frasi P per risparmiare spazio. Ammette piccole varianti di testo, purché il consiglio di sicurezza non venga indebolito [13].
- Simboli nel testo: "/" indica una scelta tra alternative. I "…" e le parentesi quadre rimandano alle condizioni d'uso indicate nella colonna 5 della tabella [13].
Esempi di frasi P:
| Codice | Testo ufficiale IT |
|---|---|
| P102 | "Tenere fuori dalla portata dei bambini." [14] |
| P280 | "Indossare guanti/indumenti protettivi/Proteggere gli occhi/il viso." [15] |
| P301 + P310 | "IN CASO DI INGESTIONE: contattare immediatamente un CENTRO ANTIVELENI/un medico/…" [16] |
| P405 | "Conservare sotto chiave." [17] |
| P501 | "Smaltire il prodotto/recipiente in …" [18] |
Per P501 il fornitore deve completare il testo indicando la normativa locale, regionale, nazionale o internazionale applicabile [19].
Frasi EUH (informazioni supplementari UE)
- Dove stanno: sono nell'allegato III, nella Parte 2 ("informazioni supplementari sui pericoli") [20] e nella Parte 3 ("elementi/informazioni supplementari dell'etichetta" per certe miscele) [21].
- In etichetta: vanno nella sezione delle informazioni supplementari (art. 25) [22].
- Proprietà particolari: se una sostanza o miscela pericolosa ha le proprietà fisiche o per la salute delle sezioni 1.1 e 1.2 dell'allegato II, la frase EUH corrispondente è obbligatoria (art. 25, par. 1). Lo stesso vale per le frasi supplementari indicate nella voce dell'allegato VI, Parte 3 [22]. Esempi:
- Regole speciali per certe miscele (allegato II, Parte 2; art. 25, par. 6) [25]. Esempio: EUH208, "Contiene (nome della sostanza sensibilizzante). Può provocare una reazione allergica" (mia traduzione). Si usa per miscele che contengono un sensibilizzante a una concentrazione pari o superiore a quella della tabella 3.4.6 dell'allegato I [25].
- Prodotti fitosanitari: EUH 401, "Per evitare rischi per la salute umana e per l'ambiente, seguire le istruzioni per l'uso." [26][27]
- Divieto: in etichetta non possono comparire diciture come "non tossico", "non nocivo" o "ecologico", né altre che contraddicano la classificazione (art. 25, par. 4) [22].
Attenzione: non tutti i codici "EUH" sono informazioni supplementari. Alcuni codici EUH più recenti stanno nella Parte 1 dell'allegato III, cioè tra le indicazioni di pericolo vere e proprie, prima della Parte 2. Due esempi:
- EUH 380, "Può interferire con il sistema endocrino negli esseri umani" [28]
- EUH 440, "Si accumula nell'ambiente e negli organismi viventi, compresi gli esseri umani" [29]
Il prefisso EUH quindi indica che il codice esiste solo nel sistema UE. Non dice da solo se si tratta di un'informazione supplementare.
| Frasi H | Frasi P | Frasi EUH (Parti 2-3 all. III) | |
|---|---|---|---|
| Funzione | Descrivono il pericolo | Indicano le misure di prudenza | Aggiungono informazioni specifiche UE |
| Base giuridica | Art. 21, all. III Parte 1 | Art. 22 e 28, all. IV | Art. 25, all. II, all. III Parti 2-3 |
| Scelta | Derivano dalla classificazione | Classificazione più uso; si omettono le ridondanti; massimo 6 di norma | Proprietà o composizioni specifiche, anche senza classificazione corrispondente |
Se mi indica un prodotto o una classificazione, posso ricostruire l'insieme di frasi H, P ed EUH che vanno in etichetta.
Le vecchie frasi R valgono ancora?
No. Le frasi R (frasi di rischio) appartenevano alla direttiva 67/548/CEE sulle sostanze e alla direttiva 1999/45/CE sulle miscele. Il CLP ha abrogato entrambe le direttive con effetto dal 1° giugno 2015 (art. 60) [30]. Anche i periodi transitori per i prodotti già sul mercato sono finiti tutti nel 2017. Oggi la classificazione e l'etichettatura si fanno solo con le frasi H, P ed EUH del CLP. Le frasi R restano soltanto come riferimento storico, nella tabella di conversione dell'allegato VII.
Approach: Ho consultato il testo consolidato del regolamento CLP in vigore (02008R1272-20260701): articoli 60, 61 e 62 e allegato VII. Le parafrasi sono mie traduzioni dal testo inglese.
Come è avvenuto il passaggio
| Fase | Sostanze | Miscele |
|---|---|---|
| Classificazione con le vecchie direttive (frasi R) | fino al 1° dicembre 2010 | fino al 1° giugno 2015 |
| Applicazione obbligatoria del CLP (Titoli II-IV) | dal 1° dicembre 2010 | dal 1° giugno 2015 |
| Termine per rietichettare e reimballare i prodotti già sul mercato | 1° dicembre 2012 | 1° giugno 2017 |
Fonti: art. 61, par. 1 e 4 [31]; art. 62 [32].
Tra il 1° dicembre 2010 e il 1° giugno 2015 le sostanze andavano classificate con entrambi i sistemi. L'etichetta e l'imballaggio però dovevano già seguire il CLP (art. 61, par. 3) [31]. Le date ancora valide nell'art. 61 (par. 7 e 8, scadenze nel 2028 e 2029) non riguardano le frasi R. Riguardano le modifiche al CLP introdotte dal regolamento (UE) 2024/2865 [31].
A cosa servono ancora le frasi R: la conversione con l'allegato VII
- Se una sostanza o una miscela era stata classificata con le vecchie direttive prima delle date indicate sopra, chi la fabbrica, la importa o la usa a valle può convertire quella classificazione con la tabella dell'allegato VII (art. 61, par. 5) [31].
- L'allegato VII però è solo un aiuto alla traduzione. Se sono disponibili dati sulla sostanza o sulla miscela, bisogna valutarli e classificare secondo gli articoli da 9 a 13 del CLP [33].
- Alcuni esempi della tabella 1.1 [33][34]:
- Xi; R36 → Eye Irrit. 2, H319
- R43 → Skin Sens. 1, H317
- Carc. Cat. 2; R45 → Carc. 1B, H350
- N; R50-53 → Aquatic Acute 1 + Aquatic Chronic 1, H400 + H410
- Per alcune frasi la conversione diretta non è possibile. Per R10 su un liquido, per esempio, la categoria di infiammabilità (H224, H225 o H226) va decisa in base al punto di infiammabilità e al punto iniziale di ebollizione. Per E; R2 ed E; R3 la tabella dice che non esiste una traduzione diretta [33].
- La tabella 1.2 fa corrispondere alcune frasi R alle frasi EUH supplementari. Per esempio R14 → EUH014, R66 → EUH066 e R39-41 → EUH070 [34].
Quindi, se trova frasi R su un'etichetta o in una scheda di dati di sicurezza, quel documento non segue più il quadro attuale e va aggiornato con la classificazione CLP. Se mi indica le frasi R che le interessano, posso darle le classi, le categorie e le frasi H corrispondenti secondo l'allegato VII.