Preparazione galenica spiegata
Che cos'è una preparazione galenica?
Una preparazione galenica è un medicinale preparato in farmacia dal farmacista, e non prodotto industrialmente. Ne esistono due tipi: la formula magistrale, preparata su prescrizione medica per un singolo paziente, e la formula officinale, preparata secondo le prescrizioni di una farmacopea e destinata ai pazienti serviti da quella farmacia [1].
Approach: Ho consultato il testo consolidato in vigore della direttiva 2001/83/CE, il codice comunitario dei medicinali per uso umano. Ho poi consultato il registro del Ministero della Salute delle formule magistrali e officinali. Non ho riletto qui il recepimento italiano (D.Lgs. 219/2006) né le Norme di Buona Preparazione della Farmacopea Ufficiale.
Definizione nella normativa UE (direttiva 2001/83/CE, art. 3)
L'articolo 3 dice che la direttiva "shall not apply to", cioè non si applica a:
- "Any medicinal product prepared in a pharmacy in accordance with a medical prescription for an individual patient (commonly known as the magistral formula)". È la preparazione magistrale.
- "Any medicinal product which is prepared in a pharmacy in accordance with the prescriptions of a pharmacopoeia and is intended to be supplied directly to the patients served by the pharmacy in question (commonly known as the officinal formula)". È la preparazione officinale.
Per questo i galenici restano fuori dal regime UE dei medicinali industriali, a partire dall'autorizzazione all'immissione in commercio. La loro disciplina è affidata alla normativa nazionale.
Esempi dal registro ministeriale italiano delle formule galeniche
Il Ministero della Salute tiene un registro delle formule. Per ogni formula riporta il codice, il tipo (MAGISTRALE/OFFICINALE), la forma farmaceutica, la via di somministrazione, l'indicazione, l'ATC, la concentrazione e la regione che l'ha inserita. Alcuni esempi:
| Codice | Preparazione | Tipo | Forma / via | Regione |
|---|---|---|---|---|
| G01146000 | Metronidazolo 40 mg/ml, flacone da 100 ml, per infezione batterica [2] | Magistrale | Sciroppo, orale | Campania |
| G01145000 | Lacosamide 80 mg, per patologia neurologica cronica [3] | Magistrale | Capsule, orale | Campania |
| G00496001 | Blu patent V sodico, colorante [4] | Officinale | Fiale/flaconi iniettabili, parenterale | Toscana |
| G00495002 | Trastuzumab, sacca da 2100 mg in 100 ml [5] | Officinale | Sacca, endovenosa | Friuli Venezia Giulia |
Gli esempi mostrano i due usi tipici:
- Il galenico magistrale serve spesso a ottenere dosaggi o forme che l'industria non offre, come uno sciroppo pediatrico ricavato da un principio attivo disponibile solo in compresse.
- Il galenico officinale in ambito ospedaliero comprende anche le preparazioni centralizzate, come le sacche di antitumorali.
Se le serve, posso cercare nel registro le formule per un principio attivo o una regione specifici.
Qual è la differenza tra preparazione magistrale e officinale?
Le due formule si distinguono per la base su cui vengono preparate e per chi le riceve. La formula magistrale si prepara su prescrizione medica per un singolo paziente. La formula officinale si prepara secondo le prescrizioni di una farmacopea ed è destinata ai pazienti serviti da quella farmacia. Entrambe si preparano in farmacia ed entrambe sono escluse dall'ambito della direttiva 2001/83/CE [1].
Approach: Ho consultato il testo consolidato in vigore della direttiva 2001/83/CE (art. 3) e il registro del Ministero della Salute delle formule magistrali e officinali. Non ho verificato il recepimento italiano (D.Lgs. 219/2006) né le Norme di Buona Preparazione della Farmacopea Ufficiale, che possono aggiungere requisiti nazionali.
Confronto secondo l'art. 3 della direttiva 2001/83/CE
| Formula magistrale (art. 3, punto 1) | Formula officinale (art. 3, punto 2) | |
|---|---|---|
| Dove si prepara | In farmacia | In farmacia |
| Su quale base | Una prescrizione medica | Le prescrizioni di una farmacopea |
| Per chi | Un singolo paziente | Fornitura diretta ai pazienti serviti da quella farmacia |
| Testo | "prepared in a pharmacy in accordance with a medical prescription for an individual patient" | "prepared in a pharmacy in accordance with the prescriptions of a pharmacopoeia and is intended to be supplied directly to the patients served by the pharmacy in question" |
In breve:
- La magistrale nasce dalla ricetta e la sua composizione la decide il medico per quel paziente.
- L'officinale nasce dalla farmacopea e può essere preparata in anticipo per i pazienti della farmacia, senza che ci sia già una ricetta individuale.
Per entrambe la direttiva dice che "shall not apply", cioè non si applica. Quindi non serve un'autorizzazione all'immissione in commercio UE e la disciplina è nazionale.
Come le distingue il registro ministeriale italiano
Il registro classifica ogni formula come MAGISTRALE o OFFICINALE. Alcuni esempi:
- Magistrali:
- Officinali:
Negli esempi magistrali compaiono soprattutto dosaggi o forme adattati al paziente, come sciroppi, cartine e capsule a dosaggio specifico. Negli esempi officinali compaiono preparazioni standardizzate, anche ospedaliere.
Se le interessa, posso cercare le definizioni e gli obblighi previsti dalla normativa italiana di recepimento.
Quali regole deve rispettare un laboratorio galenico in farmacia?
Un laboratorio galenico in farmacia non ha bisogno dell'autorizzazione alla produzione prevista per l'industria. Deve però seguire le Norme di Buona Preparazione (NBP) della Farmacopea Ufficiale oppure, solo per i preparati non sterili, le procedure del DM 18 novembre 2003. Per i preparati sterili e per quelli da manipolare sotto cappa biologica (tossici, antitumorali, radiofarmaci) le NBP sono sempre obbligatorie. A queste regole si aggiungono le norme sulla prescrizione magistrale e gli obblighi di sicurezza sul lavoro del D.Lgs. 81/2008.
Approach: Ho consultato il testo consolidato della direttiva 2001/83/CE e il D.Lgs. 81/2008, poi sulla Gazzetta Ufficiale e sul sito del Ministero della Salute ho letto il DM 22 giugno 2005 e l'art. 5 del D.L. 23/1998. Il testo delle NBP non è nelle banche dati e non sono riuscito ad aprire il testo del DM 18 novembre 2003, quindi i requisiti di dettaglio su locali, attrezzature e documentazione non sono riportati qui.
1. Quadro UE: niente autorizzazione industriale
- La direttiva 2001/83/CE non si applica alle formule magistrali e officinali (art. 3, punti 1-2) [1].
- L'autorizzazione alla produzione "shall not be required", cioè non è richiesta, per "preparation, dividing up, changes in packaging or presentation" svolte "solely for retail supply, by pharmacists in dispensing pharmacies" (art. 40(2)) [7].
- Le regole del laboratorio sono quindi nazionali.
2. La norma tecnica nazionale: NBP o DM 18 novembre 2003 (DM 22 giugno 2005, Gazzetta Ufficiale)
| Tipo di preparazione | Regola applicabile |
|---|---|
| Officinali non sterili su scala ridotta e magistrali non sterili | Le farmacie aperte al pubblico e le farmacie ospedaliere "possono seguire" le NBP in alternativa al DM 18 novembre 2003 (GU n. 11 del 15 gennaio 2004) (art. 1, c. 1) |
| Magistrali e officinali sterili, e preparazioni da manipolare in "apposite e dedicate cappe biologiche di sicurezza, quali preparati tossici, antitumorali, radiofarmaci" | "Resta fermo l'obbligo" di osservare le NBP (art. 1, c. 2) |
Le premesse dello stesso decreto citano due principi delle NBP:
- Paragrafo 1: chi fa preparati non sterili su scala ridotta "puo' discostarsi in parte" dalle norme, "purche' sia in grado di mantenere sotto controllo, dimostrandolo, l'intero processo".
- Paragrafo 8: il preparatore "assicura sotto la sua responsabilita' e documenta la qualita' e quantita' dei prodotti usati, la correttezza delle operazioni eseguite e l'esatta rispondenza alle procedure stabilite".
Il decreto del 2005 richiama le NBP dell'XI edizione della Farmacopea. Oggi il Ministero indica come vigente la XII edizione: le sue tabelle 3, 4, 5 e 7 sono state aggiornate con DM 18 giugno 2020. Fra queste ci sono la tabella delle sostanze da tenere in armadio chiuso a chiave e quella delle sostanze medicinali obbligatorie in farmacia (Ministero della Salute, 28/07/2020).
3. Cosa si può preparare su ricetta magistrale (art. 5 D.L. 23/1998, Gazzetta Ufficiale)
- Principi attivi ammessi: solo quelli descritti nelle farmacopee UE o contenuti in medicinali industriali autorizzati in Italia o nell'UE (c. 1). Sono ammessi anche quelli di medicinali la cui AIC è stata revocata per motivi non legati alla sicurezza (c. 2).
- Uso diverso dalle indicazioni autorizzate: il medico "deve" indicare in ricetta le esigenze eccezionali e il consenso del paziente (c. 3). Il farmacista trasmette mensilmente le ricette alla ASL o all'azienda ospedaliera (c. 4). I commi 3 e 4 non si applicano se le indicazioni corrispondono a quelle dei medicinali industriali autorizzati (c. 5).
- Sanzione: la violazione è illecito disciplinare per medico e farmacista (c. 6).
4. Sicurezza degli operatori (D.Lgs. 81/2008)
- Agenti chimici pericolosi:
- Sostanze cancerogene, mutagene o tossiche per la riproduzione (rilevante per gli antiblastici):
- Sostituzione o, se non è possibile, sistema chiuso [11].
- Valutazione da ripetere almeno ogni tre anni [12].
- Aree segnalate ad accesso limitato e aspirazione localizzata [13].
- Formazione almeno quinquennale. Nelle strutture sanitarie va offerta in particolare quando si usano nuovi "farmaci pericolosi" [14].
Cosa non ho potuto verificare
- Contenuto delle NBP: non ho potuto leggere i requisiti su locali, attrezzature, personale, documentazione, etichettatura e data limite di utilizzo.
- DM 18 novembre 2003: non sono riuscito ad aprirlo. Il fascicolo della GU n. 11/2004 non era leggibile come testo e la copia AIFA ha rifiutato l'accesso.
- Altre regole non esaminate: eventuali disposizioni regionali e la disciplina degli stupefacenti.
Se vuole, posso approfondire uno di questi punti, per esempio le preparazioni sterili o antiblastiche.