Q.01

Come faccio a sapere se un prodotto fitosanitario è stato revocato?

Per sapere se un prodotto fitosanitario è stato revocato in Italia si consulta la Banca dati dei prodotti fitosanitari del Ministero della Salute. Si cerca il prodotto per nome commerciale, titolare o numero di registrazione (6 cifre) e si guarda il campo "stato amministrativo". Se c'è scritto "Revocato", la scheda indica anche da quando vale la revoca e, quando è registrato, il motivo e la data del decreto.

Approach: Ho consultato il registro nazionale dei prodotti fitosanitari del Ministero della Salute e la relativa scheda open data. Il portale salute.gov.it non si è lasciato aprire in lettura automatica, quindi non ho potuto citare le sue istruzioni di ricerca né il testo dei decreti di revoca.

Come leggere la scheda di un prodotto

  1. Stato amministrativo. Nel registro un prodotto può risultare in uno di questi quattro stati:

    • "Autorizzato" [1]
    • "Sospeso" [2]
    • "Scaduto" [3]
    • "Revocato" [4]

    "Sospeso" e "Scaduto" non vogliono dire "Revocato", ma anche in quei casi il prodotto non risulta autorizzato.

  2. Campi della revoca. Nei prodotti revocati compaiono:

    • data_decorrenza_revoca, la data da cui la revoca ha effetto. Esempio: il prodotto LAIKUAJ (n. 018540) è revocato dal 02/04/2026, anche se la scadenza originaria dell'autorizzazione era il 31/12/2041 [4].
    • data_decreto_revoca e motivo_della_revoca. Esempio: TRIRAM (n. 001749) ha decreto del 31/12/2003, decorrenza 30/07/2004 e motivo "REVOCA LISTA C RICLASSIFICAZIONE; 30/9/03: REVOCA IMPIEGHI" [5].
    • Il motivo non è sempre compilato. Nelle revoche più recenti spesso c'è solo la data di decorrenza (per esempio FURY STAR, n. 018459, revocato dal 22/10/2025) [6].
  3. Data di scadenza. Controllate anche data_scadenza_autorizzazione. Un prodotto con scadenza superata può risultare "Scaduto" invece che "Revocato" [3].

Verifiche su molti prodotti (open data)

Per controllare un intero portafoglio conviene scaricare il dataset "Fitosanitari" dal portale open data del Ministero della Salute (dati.salute.gov.it):

  • formati CSV, XML e JSON, con licenza IODL 2.0;
  • aggiornamento settimanale, con ultimo aggiornamento al 14/09/2026;
  • campi tra cui numero di registrazione, denominazione, data di registrazione, scadenza dell'autorizzazione e sostanze attive [7].

La descrizione del dataset parla dell'elenco dei prodotti "autorizzati" e non elenca tra i campi lo stato né la revoca. Per accertare una revoca, quindi, usate la ricerca per singolo prodotto nella banca dati.

Cosa il registro non dice

La scheda del prodotto non riporta fino a quando si possono ancora vendere o usare le scorte dopo la revoca. Questo si trova nel decreto di revoca e nel Regolamento (CE) n. 1107/2009, che stavolta non sono riuscito ad aprire, quindi non posso indicare termini.

Se mi date il nome o il numero di registrazione del prodotto, posso verificarne subito lo stato nel registro. Posso anche controllare se la sua sostanza attiva è ancora approvata a livello UE.

Fonti web:

Q.02

Il mancozeb e lo ziram si possono ancora usare?

Il mancozeb no: in Italia e nell'UE non si può più usare. Lo ziram sì, per ora: la sostanza è approvata fino al 31/01/2027 e 12 prodotti italiani risultano autorizzati, ma alla Commissione è in corso la decisione sul rinnovo e l'EFSA ha individuato tre problemi critici.

Approach: Ho consultato la banca dati UE delle sostanze attive (Commissione, Reg. 1107/2009), il registro dei prodotti fitosanitari del Ministero della Salute e i resoconti del Comitato permanente PAFF (sezione fitofarmaci). Non ho aperto i testi dei decreti italiani di revoca.

Mancozeb: non approvato

  • Nella banca dati UE lo stato è "Not approved". L'approvazione è scaduta il 04/01/2021 e il mancato rinnovo è stato deciso con il Reg. (UE) 2020/2087. Le autorizzazioni dei prodotti andavano revocate entro il 4 luglio 2021; il periodo di tolleranza massimo per vendita e uso delle scorte è finito il 4 gennaio 2022 [8].
  • Nel registro italiano ci sono 638 prodotti con mancozeb: 634 "Revocato" e 4 "Scaduto". Nessuno è autorizzato. Il gruppo più numeroso (154 prodotti) è revocato con decorrenza 01/02/2021. Esempi di prodotti scaduti: REALCHEMIE MANCOZEB 75/1 [9] e CYMOXSAN MZ [10].
  • Il mancato rinnovo è stato impugnato davanti al Tribunale UE (causa T-742/20) [11]:
    • Il Tribunale ha respinto il ricorso; contro quella sentenza è stato proposto appello (C-262/23) [12].
    • Dopo un rinvio parziale della Corte di giustizia, la causa è tornata al Tribunale (T-742/20 RENV). La questione era se la decisione di non rinnovo resti valida una volta escluso uno dei motivi di classificazione [13].
    • A dicembre 2025 la Commissione ha citato quella sentenza dicendo che un parere RAC da solo non basta, in certe circostanze, a giustificare decisioni regolatorie [14].
    • La banca dati UE riporta comunque ancora "Not approved", e non ho trovato alcun atto di riapprovazione.

Ziram: approvato, con rinnovo incerto

  • Nella banca dati UE lo stato è "Approved", con scadenza il 31/01/2027. L'ultima proroga in elenco è il Reg. (UE) 2025/99. È candidato alla sostituzione ("two PBT criteria") e l'Italia è tra gli Stati membri con prodotti autorizzati [15].
  • Nel registro italiano risultano 150 prodotti con ziram: 137 revocati, 1 scaduto e 12 nello stato "Ri-registrato", tutti con scadenza dell'autorizzazione al 31/01/2027:
N. reg.Prodotto
000599ACUPRICO 76 WG [16]
003486TRISCABOL DG [17]
003800CRITTAM WG [18]
004035CRITTAM 500 [19]
004275ACUPRICO 500 [20]
004954THIONIC 50 SC [21]
008301POMARSOL 76 Z WG [22]
009244ZIRAMIT 76 WG [23]
009897DRUPASAN G [24]
010368TRISCABOL 76 WG [25]
013143MEZENE WG [26]
013410FRUTTENE 76 WG [27]
  • A che punto è il rinnovo:
    • Marzo 2026: nelle sue conclusioni l'EFSA ha individuato tre problemi critici: la genotossicità non è stata chiarita; i consumatori potrebbero essere esposti a un prodotto di trasformazione genotossico e cancerogeno che si forma nel trattamento delle acque; c'è un rischio elevato, acuto e a lungo termine, per uccelli, mammiferi e organismi acquatici per tutti gli usi [28].
    • Maggio 2026: il richiedente ha chiesto se fosse possibile sospendere la decisione per presentare all'ECHA un dossier CLH aggiornato [29].
    • Giugno 2026: sei Stati membri concordano con le conclusioni EFSA [30].
    • Settembre 2026: all'ordine del giorno del 24-25 settembre lo ziram compare tra le bozze di rapporto di rinnovo in discussione (punto A.05) [31].
    • Non ho trovato un regolamento già adottato di rinnovo o di mancato rinnovo.

In pratica, oggi in Italia si possono usare solo i 12 prodotti a base di ziram elencati sopra, secondo l'etichetta autorizzata. Se l'UE non rinnova la sostanza, le autorizzazioni decadranno e i termini di smaltimento delle scorte saranno fissati nel regolamento di mancato rinnovo, che non è ancora pubblicato. Se vi è utile, posso controllare gli impieghi autorizzati di uno di questi prodotti.

Q.03

Quanto tempo c'è per smaltire le scorte?

Per il mancozeb il tempo è finito: il termine ultimo per vendere e usare le scorte era il 4 gennaio 2022. Per lo ziram oggi non c'è alcun periodo di smaltimento, perché la sostanza è ancora approvata e non è stato adottato nessun regolamento di mancato rinnovo. Se l'UE non la rinnova, i termini dipenderanno dal motivo della decisione: al massimo 6 mesi per la vendita più 1 anno per l'uso, oppure ritiro immediato se i motivi riguardano rischi immediati per la salute o l'ambiente.

Approach: Ho letto il testo consolidato del Regolamento (CE) n. 1107/2009 (articoli 20 e 46), la banca dati UE delle sostanze attive e i resoconti e ordini del giorno del Comitato PAFF (sezione fitofarmaci) del 2026. Non ho aperto decreti ministeriali italiani di revoca.

Le regole (Reg. 1107/2009)

  • Quando l'UE non rinnova una sostanza (art. 20(2)). Se il mancato rinnovo non riguarda la tutela della salute o dell'ambiente, il regolamento deve prevedere un periodo di tolleranza: al massimo 6 mesi per vendita e distribuzione, più al massimo 1 anno per smaltimento, stoccaggio e uso delle scorte, per un totale non superiore a 18 mesi. Se invece il mancato rinnovo o la revoca sono dovuti a "immediate concerns" per la salute umana o animale o per l'ambiente, i prodotti vanno ritirati subito dal mercato [32].
  • Quando uno Stato membro revoca un singolo prodotto (art. 46). Lo Stato "può" concedere un periodo di tolleranza per smaltimento, stoccaggio, vendita e uso delle scorte. I limiti di 6 mesi più 1 anno sono obbligatori solo se la revoca non dipende da motivi di tutela della salute o dell'ambiente [33]. Il termine concreto si trova quindi nel decreto di revoca del Ministero della Salute.

Mancozeb

  • Secondo la banca dati UE, le autorizzazioni andavano revocate entro il 4 luglio 2021. Il periodo di tolleranza massimo per vendita e uso delle scorte è scaduto il 4 gennaio 2022 [8]. Le scorte residue non si possono più usare né vendere.

Ziram

  • La sostanza è approvata fino al 31/01/2027 [15]. I 12 prodotti italiani ancora autorizzati si possono usare normalmente fino a quella data.
  • Correzione rispetto alla risposta precedente. Nell'ordine del giorno PAFF del 24-25 settembre 2026 lo ziram non compare tra le bozze di rinnovo. Compare al punto C.09, una bozza di regolamento che proroga i periodi di approvazione di più sostanze, tra cui lo ziram [34]. La nuova data di scadenza proposta non è indicata nell'ordine del giorno.
  • Perché il periodo di tolleranza potrebbe essere breve o mancare. Le criticità individuate dall'EFSA riguardano la salute e l'ambiente: genotossicità non chiarita, un prodotto di trasformazione genotossico e cancerogeno a cui i consumatori potrebbero essere esposti, rischio elevato per uccelli, mammiferi e organismi acquatici [28]. Con motivi di questo tipo, i limiti di 6+12 mesi non sono garantiti per legge. Se le preoccupazioni fossero giudicate "immediate", l'art. 20(2) impone il ritiro immediato. Quale dei due casi si applicherà lo deciderà il futuro regolamento: non ho trovato nessuna bozza di mancato rinnovo per lo ziram che indichi termini.

Se utile, posso seguire l'esito della proroga dello ziram nei prossimi resoconti PAFF, oppure cercare il termine di smaltimento fissato nel decreto di revoca di un prodotto specifico.

Q.04

Cosa posso usare al posto dell'Actara?

Actara non si può più usare: tutte le sue versioni sono revocate o scadute in Italia, e la sostanza attiva, il thiamethoxam, non è più approvata nell'UE dal 30/04/2019. Al suo posto si può usare solo un insetticida oggi autorizzato in Italia per la vostra coltura e il vostro parassita. Il registro non indica colture e parassiti, quindi non posso dirvi quale prodotto lo sostituisce nel vostro caso finché non mi dite coltura e insetto.

Approach: Ho consultato il registro dei prodotti fitosanitari del Ministero della Salute e la banca dati UE delle sostanze attive (Reg. 1107/2009). Le schede del registro non riportano gli impieghi autorizzati (colture, parassiti, dosi): quelli sono nell'etichetta autorizzata.

Actara nel registro italiano

N. reg.ProdottoStato
011614ACTARA 25 WG (Syngenta)Revocato dal 01/07/2019 [35]
014766ACTARA 240 SC (Syngenta)Revocato dal 01/07/2019 [36]
014948ACTARA HOBBY (Compo)Revocato dal 04/07/2017 [37]
014094ACTARA 25 WG (importazione parallela, PA.MAG)Scaduto (31/12/2008) [38]
  • Thiamethoxam nell'UE: stato "Not approved", con approvazione scaduta il 30/04/2019. Tra gli atti elencati ci sono il Reg. (UE) 2018/785 e il Reg. (UE) 2022/801 [39].
  • Thiamethoxam in Italia: dei 17 prodotti nel registro, 15 sono revocati e 2 scaduti. Nessuno è autorizzato.

Sostanze insetticide con prodotti oggi autorizzati in Italia

Le sostanze più presenti tra i prodotti insetticidi "Autorizzato" o "Ri-registrato" sono deltamethrin, lambda-cyhalothrin, cypermethrin, pyrethrins, abamectin, olio di paraffina, Bacillus thuringiensis, tefluthrin, spinosad, azadirachtin, flonicamid, flupyradifurone, acetamiprid e chlorantraniliprole. Questo non dice nulla sull'efficacia: la scelta dipende da coltura e parassita indicati in etichetta.

Per alcune di queste l'approvazione UE scade a breve:

SostanzaScadenza approvazione UE
Emamectin15/11/2026 [40]
Flonicamid30/11/2026 [41]
Azadirachtin31/01/2027 [42]
tau-Fluvalinate31/01/2027 [43]
Etofenprox31/03/2027 [44]
Chlorantraniliprole31/05/2027 [45]
Tefluthrin31/05/2027 [46]

Queste invece hanno scadenze più lontane:

SostanzaScadenza approvazione UE
Spinosad2041 [47]
Abamectin2038 [48]
Pyriproxyfen2035 [49]
Acetamiprid2033 [50]
Flupyradifurone2029 [51]
Lambda-cyhalothrin2029 [52]
Cypermethrin2029 [53]

Il flonicamid scade tra poco più di un mese secondo la banca dati UE. I 7 prodotti italiani che lo contengono (per esempio TEPPEKI, n. 012225) hanno anche loro l'autorizzazione al 30/11/2026 [54]. Non ho cercato se è in corso una proroga.

Esempi di prodotti autorizzati, con scadenza dell'autorizzazione

  • Acetamiprid:
    • MOSPILAN, n. 012217 (28/02/2034) [55]
    • EPIK, n. 012069 [56]
    • GAZELLE, n. 017076 [57]
    • KIPE 50 SL, n. 017737 [58]
  • Flupyradifurone:
    • RIAMBA, n. 017865 (09/06/2029) [59]
    • Linea SANIUM, autorizzata per uso non professionale. Per esempio SANIUM AL PFNPO, n. 016599 [60]

Ditemi coltura, parassita e se l'uso è professionale o hobbistico (Actara Hobby era un prodotto per non professionali). Con queste informazioni restringo l'elenco ai prodotti autorizzati che fanno al caso vostro e controllo se le scadenze di flonicamid ed emamectin vengono prorogate.

Q.05